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giovedì 4 febbraio 2021

Le case della Foresta Nera - parte XIII

 
   Sopra le porte e sui conci d’angolo (Eckquadern) come pure sui sostegni delle Kinzigtäler Häuser si trovavano spesso oltre a stelle a sei punte e a Wenderäder (Fig. 14 b), anche le iniziali J-H-S (Jesus-Heiland-Seligmacher) e M (Maria) (Fig. 14 c, d). Anche il resto degli ornamenti, quali ad esempio i sostegni e i parapetti dei ballatoi, non è mera decorazione [20] bensì un’adorna composizione di tutto ciò che è architettonicamente indispensabile. I già citati sostegni (Büge) e le porte interne venivano spesso donate in segno di buon vicinato e venivano consegnate nel giorno in cui iniziava la costruzione dell’abitazione come si può osservare nell’antica circoscrizione (Kameralherrschaft) di Triberg im Schwarzwald.
 
 
   Indubbiamente i masi della Foresta Nera sono fra gli edifici rurali a più grande impatto visivo dell’intero areale della lingua tedesca; con la loro struttura medievale, i suddetti occupano una posizione chiave fra le fila degli edifici abitativi tedeschi. Assieme alle venerande Hallenhäusern del nordovest tedesco e alle pittoresche Einbauten bavaresi, le Schwarzwaldhäusern sono da noi considerate come perfetto exemplum del mondo contadino, come la più alta manifestazione riconosciuta degli edifici rurali tedeschi. Questi grandi edifici, anneriti dal passare degli anni, sono da tempo divenuti incarnazione del paesaggio e della tradizione contadina della Foresta Nera: le case della Foresta Nera sono dunque monumento, nel vero senso della parola, della più alta tradizione costruttiva rurale e forestale tedesca.

FINE
 
 
Note:
[20] «[...] ist nicht zwecklos Angefügtes [...]» lett. 'non è un’aggiunta inutile'.
 
 
Traduzione e note de 'le vie di Wodanaz' (M. Alimandi) da:
H. Schilli, Das Schwarzwaldhaus, in «Bad. Heimat» Nr. 40, 1960, pp. 259-272.   

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