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sabato 25 aprile 2020

Lo Swastika e il Labirinto - Parte I

Lo Swastika è un antichissimo simbolo che compare in tutte le antiche civiltà del mondo, dalla Grecia all'Europa, dall'India all'Asia sino ad arrivare alle Americhe.
Creta non faceva eccezione, dacché lo Swastika appare spesso infatti in artefatti come anfore o affreschi palaziali chiaramente legati alla simbologia della Labrys, del Toro e dei Serpenti, parte del culto misterico minoico. Lo Swastika infatti può rappresentare il Labirinto, il quale è spesso raffigurato in varie culture con una forma circolare o talvolta quadrata avente un centro ed un'uscita posti vicino all'entrata; non era quindi un complesso progettato per farvi perdere l'iniziato bensì per fare uscire quest'ultimo solo dopo che questi avesse raggiunto il centro del labirinto. L'iniziato tornava così indietro sui propri passi dopo aver colto l'essenza del nucleo.


Per capire la simbologia del Labirinto ed il perchè della sua estrema importanza per gli Avi dobbiamo carpire l'essenza dello Swastika, simbolo con il quale, si pensi alla civiltà cretese, il labirinto spesso condivide un significato interscambiabile.

Moneta cretese con labirinto
Lo Swastika è un simbolo che consiste in due linee intersecate al loro centro e che può essere quadrato, tondo o spiraliforme; basti pensare agli affreschi in Val Camonica. Le "braccia" di cui è dotato denotano un movimento, un movimento che è rotazione.
Un'interpretazione di questo simbolo può essere data partendo dalla diade Shiva - Shakti, diade che è espressione di due aspetti del Divino: la pura, infinita ed assoluta Coscienza Cosmica (Shiva) nel Suo stato non manifesto ed il movimento dell'Energia Cosmica (Shakti) che agisce sulla Coscienza pura.
La Shakti genera, manifesta onde di forma ed Essere dal non manifesto che appare nella forma varia della creazione.
Shiva invece rappresenta il Divino assoluto, il trascendente, la pura beatitudine, la Verità e la Consapevolezza.
Shakti è Potenza divina, la forza dietro l'infinito flusso della Creazione, la Potenza dell'illusione che crea diversità dall'unicità; ecco che Shakti è anche Maya, l'illusione che seduce, ammalia ed "intrappola" le anime e gli esseri viventi nel dramma, nel dolore e nel piacere dell'esistenza materiale.
Si può asserire che l'aspetto manifesto di Shiva/coscienza coincida con un braccio dello Swastika mentre Shakti/energia coincida con l'altro e nell'eterno danzare di questi bracci, nel ciclico movimento di creazione e di dissoluzione, Shiva e Shakti restituiscono l'interezza della creazione.

Nell'induismo Shiva e Parvati, la Signora e la Sposa, hanno diversi simboli correlati, tra i quali il Tridente, il Serpente arrotolato - ovverosia la Shakti-Kundalini, l'energia da domare dentro ognuno di noi - lo Swastika, la Luna crescente ed il Toro Sacro, Nandi, che è loro veicolo e Guardiano.

Gianluca Vannucci, in collaborazione con le vie di Wodanaz


P.S. L'autore di questo articolo ha anch'egli un suo blog di cui il link ora segue: https://ilfuocoeterno.blogspot.com/

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